Bretagne Classic 2026, Alex Aranburu si impone con un colpo da finisseur a Plouay – 3° Alessandro Borgo, 10° Andrea Vendrame

Alex Aranburu trionfa a Plouay e conquista la Bretagne Classic 2026. Il corridore della Cofidis si impone in solitaria grazie ad un attacco secco piazzato a 1,8 chilometri dal traguardo, quando si trovava nel gruppetto di testa che si era avvantaggiato sull’ultimo passaggio sulla Côte de Ty Marrec. Secondo posto per Alexander Kamp (Uno-X Mobility), che aveva provato a reagire e a mettersi all’inseguimento, ma senza riuscire a colmare il gap. Completa il podio il giovane italiano Alessandro Borgo (Bahrain – Victorious), anche lui brillante nel finale. Alle sue spalle si piazzano gli altri attaccanti, con il quarto posto di Emil Herzog (Red Bull – BORA – hansgrohe), tra i più attivi di giornata, e anche Andrea Vendrame (Jayco AlUla), che chiude la top10. Nella volata del gruppo, che vale solo per il 14° posto, transita primo Noah Hobbs (EF Education – EasyPost), mentre il grande favorito Paul Magnier (Soudal Quick-Step) si è ritirato dopo una caduta a 50 km dall’arrivo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Dopo una decina di chilometri dal via si avvantaggiano Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility), Dries De Bondt (Team Jayco AlUla), Alexy Faure Prost (Team Picnic PostNL) e Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), ma De Bondt perde presto contatto e restano così in tre al comando, con un margine sul gruppo già superiore al minuto e mezzo. Nonostante questo, altri corridori provano in seguito a riportarsi su di loro, ma il plotone va ad annullare tutti i tentativi e poi rallenta, concedendo fino a tre minuti di vantaggio al terzetto di testa.

Alpecin-Premier Tech, Lotto Intermarché e Red Bull-Bora-hansgrohe si portano presto in testa al gruppo per stabilizzare il gap, che si mantiene a lungo sui tre minuti. La corsa torna a movimentarsi intorno a 110 km dalla conclusione, quando Emil Herzog (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Baptiste Veistroffer (Lotto – Intermarché) escono dal gruppo, probabilmente per permettere alle loro squadre di rifiatare nell’inseguimento. Mentre sulla corsa si alternano momenti con scrosci di pioggia a un cielo nuvoloso, i due inseguitori si ricongiungono ai battistrada, andando a formare un quintetto al comando della corsa, che entra negli ultimi 70 km con 1’20” di vantaggio sul plotone, condotto a questo punto soprattutto da Alpecin – Premier Tech e Soudal Quick-Step.

La situazione cambia sulla Côte de Ty Marrec, ai -60 km, quando escono altri tre corridori dal gruppo Liam Slock (Lotto Intermarché), Quinten Hermans (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Benjamin Thomas (Cofidis). Questa azione porta a muoversi anche altre squadre e comincia una fase di continui attacchi e tentativi in testa al gruppo. Da queste azioni si crea un gruppetto di inseguitori con dieci corridori: Tim Rex (Visma | Lease a Bike), Andrew August (Netcompany INEOS), Mathys Rondel (Tudor), Clément Braz Afonso e Ewen Costiou (Groupama – FDJ United), Pierre Thierry (TotalEnergies), Antoine L’Hote (Decathlon CMA CGM Team), Robert Stannard (Bahrain – Victorious) e Lander Loockx (Unibet Rose Rockets). Nel frattempo perdono invece contatto dalla fuga e vengono ripresi Alexy Faure Prost, Sjoerd Bax e Baptiste Veistroffer.

In questa fase molto concitata di corsa c’è una brutta caduta nel gruppo, in cui viene coinvolto il favorito Paul Magnier (Soudal Quick-Step) costretto al ritiro. La situazione al secondo passaggio sulla linea del traguardo vede quindi al comando Markus Hoelgaard, Emil Herzog, Liam Slock, Quinten Hermans e Benjamin Thomas, con 1’ di vantaggio sul gruppetto di dieci corridori 1’30” sul gruppo, che però alza nuovamente il ritmo. A 23 chilometri dal traguardo gli inseguitori vengono quindi ripresi dal gruppo, mentre restano in testa in cinque, che iniziano l’ultimo giro con un vantaggio di 57”. A 15 km dall’arrivo ripartono gli attacchi e si forma un terzetto di inseguitori con Jenno Berckmoes (Lotto Intermarché), Louis Barré (Team Visma | Lease a Bike), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies). Un tentativo che però ha breve durata, visto che il gruppo gli riassorbe un paio di chilometri dopo. Ai -10 km i cinque fuggitivi mantengono 30” su un plotone in lunga fila indiana.

Sull’ultimo passaggio sulla Côte de Ty Marrec, il gruppo fa una forte accelerazione, riprendendo gli attaccanti ai -6 km, ma subito dopo si forma un altro tentativo con tredici corridori: Alex Aranburu e Dylan Teuns (Cofidis), Alexander Kamp (Uno-X Mobility), Alessandro Borgo (Bahrain – Victorious), Emil Herzog (Red Bull – BORA – hansgrohe), Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM Team), Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates – XRG), Jenno Berckmoes (Lotto Intermarché), Rick Pluimers (Tudor), Andrea Vendrame (Jayco AlUla), Alexandre Delettre (TotalEnergies), Romain Grégoire (Groupama – FDJ United) e Lewis Askey (NSN). Il loro vantaggio cresce subito rapidamente, raggiungendo circa 20” e il gruppo quindi è tagliato fuori dai giochi. A 1,8 km dal traguardo Aranburu sferra un attacco secco e fa subito il vuoto. Prova a mettersi all’inseguimento Kamp, ma senza riuscire a chiudere il gap. Lo spagnolo trionfa così a Plouay.

Risultato Bretagne Classic 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!